Approccio maieutico GEIS
Parola d’ordine: curiosità!
Partiamo da una semplice domanda: come apprende un bambino?
La risposta è nella sua curiosità! Ci basiamo sull’idea che nessuno di noi possiede la conoscenza di tutto; siamo qui per imparare insieme.
L’approccio maieutico non è spontaneità o improvvisazione: richiede preparazione, organizzazione e progettazione. Insegnare non significa riempire una mente, ma attivare e guidare i processi di apprendimento partendo proprio dalle domande del bambino. Usiamo la “domanda maieutica” per incoraggiarlo a esplorare, creare, chiedere: “voglio conoscere insieme a te, anch’io non so tutto”.
E se sbaglia? L’errore è una risorsa preziosa! Attraverso l’errore, il bambino impara anche a chiedere aiuto, sviluppando autonomia e capacità di risolvere problemi in un ambiente che lo sostiene e lo guida.

